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SOLARE TERMICO
Il Solare Termico è la tecnologia che permette la conversione diretta dell'energia solare in energia termica per la produzione di acqua calda. Il dispositivo base è un collettore solare costituito da un corpo nero assorbente entro il quale può scorrere un fluido (con la funzione di captare l'energia irradiata dal sole attraverso la superficie scura e trasferirla sotto forma di energia termica al fluido) e una copertura selettiva trasparente sulla parte esposta al sole (con la funzione di limitare le dispersioni per irraggiamento verso l'ambiente esterno), tutto racchiuso in un un contenitore opportunamente isolato sulle pareti laterali e sulla parete opposta a quella di ricezione della radiazione. I collettori solari vengono connessi tra loro in serie e parallelo in modo da riuscire a produrre consistenti quantità di acqua calda ad una temperatura compresa tra i 50°C e 160 °C. Questi sistemi sono una tecnologia affidabile e competitiva sul mercato e vengono largamente utilizzati per il riscaldamento dell'acqua sanitaria ad uso domestico, alberghiero e ospedaliero; per il riscaldamento dell'acqua delle docce (stabilimenti balneari, campeggi, ecc.); per il riscaldamento degli ambienti; per il riscaldamento dell'acqua per processi a bassa temperatura; essiccazione di prodotti agro-alimentari. L'acqua calda prodotta dai collettori solari durante le ore del giorno deve essere accumulata per poi poter essere utilizzata nelle ore notturne. Il collegamento tra collettori solari e serbatoio di accumulo viene detto circuito solare. Il circuito solare può essere aperto, se il fluido termo vettore che circola nei collettori è lo stesso del circuito di utilizzo o chiuso, se il fluido termo vettore che circola nei collettori cede calore al fluido d'utilizzo tramite uno scambiatore. Inoltre la circolazione del fluido termovettore all'interno del circuito solare può essere naturale, se avviene grazie al processo convettivo del fluido che scaldandosi sale verso il serbatoio di accumulo: (vedi schema a destra) oppure forzata, se avviene tramite una pompa che trasferisce il fluido termo vettore dai collettori al serbatoio d'accumulo. Il tempo di ritorno è dell'ordine dei 5-8 anni a prezzi dell'energia costanti. Dipende da numerosi fattori: ▪ latitudine del sito (Nord-Sud), perché al sud, con un irraggiamento maggiore, si installa per il fabbisogno energetico una quantità inferiore di collettori; ▪ esposizione del sole, la presenza di eventuali ostacoli che riducono l'insolazione quindi la redditività dell'impianto; ▪ tecnologia (tipo collettore); ▪ previsione sull'aumento del costo dell'energia. In ogni caso il tempo di ritorno diminuisce sensibilmente se si progetta l'impianto in fase di costruzione dell'abitazione. Va considerato, comunque che sono periodicamente accessibili contributi in conto capitale erogati dalle Regioni o da altri Enti Locali e che esistono meccanismi di incentivazioni permanente di tali tecnologie: ▪IVA ridotta al 10%; ▪55% dell'investimento detraibile dall'IRPEF in tre anni (indicato nella legge Finanziaria 2007); ▪meccanismo dei "certificati bianchi" (accessibile agli installatori se associati a ESCO, in alcuni casi, con ripercussioni favorevoli per gli acquirenti finali).